Salta al contenuto principale

Il laboratorio


La scuola orafa padovana

Nella seconda metà del Novecento, Padova diventa il principale centro d'arte orafa d'avanguardia in Italia. Motore culturale di questa innovazione è l'Istituto "Pietro Selvatico", scuola orafa di antica fondazione, che vede come docente e preside il Maestro Mario Pinton, figura di spicco del movimento orafo. Pinton sa trasmettere ai suoi allievi una filosofia estetica e operativa rivoluzionaria, ovvero

non bisogna realizzare gioielli disegnati da artisti o architetti, ma opere d'arte pensate da una sola persona capace di interpretare ed eseguire un unico pensiero.

La Scuola padovana, infatti, non concepisce la separazione tra artista ideatore e artigiano realizzatore.

Venicio Bovo e l'Atelier des Orfèvres

In questo fermento culturale nel 1966 nasce l'Atelier des Orfèvres, un laboratorio dove si realizzano gioielli e oggetti decorativi dove gusto classico e contemporaneità si fondono con naturalezza, creati in piccole serie e interamente eseguiti a mano.

Qui un giovanissimo Venicio Bovo approfondisce i segreti delle tecniche di lavorazione artistico-artigianali dei metalli, in particolar modo dell’ottone, del rame, dell’argento, dell’oro, e questa esperienza segna profondamente la sua personalità e professionalità. In poco tempo Venicio diventa capo reparto del settore argenti e maestro orafo.

1977: nasce Marven

Forte di uno spirito creativo assai vivace, unito alla visione contemporanea dell’oggetto, e rifacendosi agli insegnamenti del maestro Pinton, Venicio fonda il suo studio-laboratorio artistico nella riviera del Brenta, tra Padova e Venezia.

Nasce così Marven, il luogo dove finalmente può valorizzare quella raffinata abilità manuale obbediente al pensiero creativo ancor prima che all’interpretazione del materiale prezioso in sé.